Mark Pavey Music Les Cousins Records and Management

Mark Pavey Landscape Small

02 June 2010: Review on Musicboom.it

Al confine della bellezza di Vittorio LoConte

Come non si fa a farsi ammaliare dalla chitarra di Mark Pavey, dai suoi testi che con dolcezza e convinzione parlano di amori e passioni, di tristezza quotidiana, ma anche di cose che sembrano, nel mondo della comunicazione odierna, assurde: ad esempio "The Blue Door" in cui dice "Sono stupito dalla tua gentilezza/ da quello che mi hai aiutato a fare/sono sotto choc per la tua saggezza. Come se fosse la cosa più normale di questo mondo.
È stato allievo di Davy Graham ed adesso fa la sua musica con i suoi testi, delle poesie che in forma quasi crepuscolare descrivono i piccoli drammi della vita quotidiana, con arrangiamenti facili da comprendere, ma non per questo alla ricerca aperta del contatto con il pubblico piú vasto.
Con lui alla chitarra, pianoforte e basso, protagonista assoluto, ci sono Laurence Colbert alla batteria, Pete Banks al violino e Tim Cotter al violoncello. Dei dolcissimi archi a sottolineare versi, trascritti nel booklet, che meritano, a causa della barriera linguistica, di essere tradotti con un pò di pazienza.
Su "High Days" ed anche altrove va insieme al batterista, senza archi a supportarlo, anche qui sa gestire le atmosfere ed i versi in modo magistrale, creando delle isole di varietà sonora all´interno dell´album.
Una musica gradevole, un album abbastanza compatto musicalmente e con testi di spessore quasi letterario

09 April 2010: Review in Acoustic Magazine :

Three years managing and producing the legendary Davy Graham definitely shows through in Mark Pavey’s debut album. Simplicity is the key here: Pavey’s guitar is very delicate and not showy, simply perfectly measured and applied, and forms a beautiful accompaniment to Pavey’s delicious voice. I was singing along to each one before it had finished on the first listen. His reworking of the traditional ‘Live Not Where I Love’ is particularly impressive, taking something firmly rooted in the folk genre and giving it a fresh twist. Someone to make an effort to see live."
Kate Lewis, Acoustic Magazine
Issue 35, 2009

 06 April 2010 Review from Frontiers Music Magazine in France:

Après avoir managé et produit le légendaire Davy Graham, maître anglais de la guitare folk dans les sixties, avec lequel il a tourné durant deux ans, jusqu’à sa mort fin 2008, Mark Pavey publie son premier album né de cet enseignement se résumant par un jeu acoustique, sobre et délicat. Ce qui donne un album habité d’une très grande finesse d’écriture et d’interprétation.
Frontiers, 2010

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